mercoledì 24 gennaio 2007

Aldo Montano


Aldo Montano (Livorno, 18 novembre 1978) è un atleta italiano della scherma; è specializzato nella disciplina della sciabola. Ha vinto la medaglia d'oro nel torneo di sciabola individuale alle XXVIII Olimpiadi di Atene 2004.
Il caro Montano come sopraddetto è un ottimo schermitore e a dire la verità e con un po' di invidia è anche un bel ragazzo.
Ma la cosa che mi fa incazzare è che lui da quando ha vinto le olimpiadi ha messo da parte la sciabola e si è buttato acapofitto
nel mondoi dello spettacolo e del gossip lasciando perdere la sua ottima carriera sportiva.
La cosa triste è stata la sua presenza alla fattoria che gli è costata una figuraccia adnorme ai mondiali di categoria uscendo ai primi turni...
Ma ve ne rendete conto?
Allora caro Montano sei stato dal mondo della TV che poi ti ha scaricato e lo sport ti ha regalato ultimamente solo sofferenze allora ti chiedo:
Ne valeva la pena?
Per questo meriti di essere soppresso.
Adie

5 commenti:

Anonimo ha detto...

lui è lo schermitore, tu lo schernitore..senza dubbio è da sopprimere _Leo_

Vavvo ha detto...

Ariscrivo che cancella anche il ciborio. Non è mica quel Montano che cacava i germogli de susino?

Vavvo ha detto...

Se è lui digne che ho zoppato il cane co' l'ape! Va bene? Dignene però

Carlo ha detto...

Sarà quel che sarà ma si scopava quel popò di fìa della Arcuri NON SO' SE RENDO!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Cari amici e visitatori di "Megliolamerda",
vi preghiamo di leggere attentamente quanto segue e, se possibile, di attivarvi per fare quanto è nelle vostre possibilità in favore di Franco Citti, uno degli attori prediletti da Pier Paolo Pasolini.

Franco Citti, alias Cataldo Vittorio, l'«Accattone» del celebre film d'esordio di Pier Paolo Pasolini, grande interprete di Edipo da più di quattro anni siede su una sedia a rotelle dopo essere stato colpito da tre ictus. È famoso, amato dal pubblico, eppure, come tanti altri «uomini qualunque» non percepisce la pensione di invalidità che gli spetterebbe di diritto. Ma a differenza degli altri, per lui qualcuno si è mosso ed ora combatte una battaglia perché venga accordato all'artista quanto previsto dalla legge. Il grido d'allarme per l'attore romano viene dal capogruppo dei Verdi alla Regione Lazio, Angelo Bonelli, che ha scritto anche al ministero dei Beni Culturali chiedendo l'applicazione della legge Bacchelli prevista per gli artisti in difficoltà. «Franco Citti deve avere la pensione che gli spetta, innanzi tutto come cittadino italiano e poi come attore, patrimonio della cultura nonché dell'immaginario italiano esportato nel mondo. La vicenda è drammatica e ho deciso di scrivere al direttore della Asl RMD poiché risulta che Citti, pur essendo stato riconosciuto invalido al cento per cento non abbia mai percepito, dal 1998 al 2000, la pensione che gli spettava fino ai 65 anni. Oggi ne ha 67, non può percepire la pensione di invalidità, ha più volte fatto domanda per l'assegno di accompagnamento che però, inspiegabilmente, la Asl gli ha sempre rifiutato». Bonelli spiega che Citti ha subito un primo ictus nel '97, poi ne ha subiti altri e oggi è semiparalizzato, non può parlare, si muove a fatica e non può fare praticamente nulla da solo.

L'attore, tra i preferiti da Pier Paolo Pasolini, ha interpretato una trentina di film. I più noti sono appunto «Accattone», «Una vita violenta», «Mamma Roma», «Edipo Re». Ha lavorato anche con registi stranieri famosi come Francis Ford Coppola. Vive da solo, a Fiumicino, con l'unico sostegno di una pensione Empals (quella riservata ai lavoratori dello spettacolo) di circa 400 euro e l'assistenza del fratello regista, Sergio. «Ci sembra - sottolinea Bonelli - una situazione inspiegabile, che grida giustizia».

Da un primo contatto con Angelo Bonelli ho saputo che sta preparando una conferenza
stampa con Franco Citti e altre persone del mondo del cinema e dello spettacolo; chiunque tra voi lettori abbia possibilità di ottenere contatti con tali personaggi può comunicarlo con urgenza allo stesso Bonelli oppure a me?

Nel frattempo, vi prego di inviare a "Pagine corsare" vostre firme di adesione a sostegno all'azione a favore di Franco Citti intrapresa da Bonelli nei confronti del ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani. Sarà mia cura trasmetterle al ministro stesso oltre che al sindaco di Roma, informando contestualmente Angelo Bonelli.
A tutti, un grazie anticipato dalla curatrice di "Megliolamerda".
Gargaroz
UOOOUUUU